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HTML5 e la semantica dei tag

di Cristina Galli - Web Marketing Specialist
HTML5

L’HTML è un linguaggio di markup che, attraverso l’uso di tag che specificano e descrivono i contenuti all’interno del codice sorgente, permette la visualizzazione del layout, non solo testuale, del contenuto web di una pagina.

L’HTML5 è un’evoluzione di questo linguaggio studiato per migliorarne le prestazioni in ottica di controllo degli attributi e degli stili della pagina web.

I nuovi elementi semantici introdotti hanno portato grandi vantaggi per la progettazione della struttura grafica di impaginazione e responsive design, risolvendo numerosi problemi sia di compatibilità con i sistemi operativi mobili come Android o iOS, sia di gestione del contenuto stilistico.
La semantica dei nuovi tag permette inoltre di separare maggiormente il contenuto dalla presentazione stilistica, demandata oggi all’uso dei fogli di stile (CSS).
I nuovi elementi della struttura come section, article, nav, header, aside, forniscono un valore aggiunto con una precisa marcatura dei contenuti e una maggiore affidabilità delle tecnologie assistive.

Altro grande vantaggio è quello di poter usare nuovi attributi, come mark, figure, figcaption, data, time, output, progress, adress, che costituiscono i metadati, cioè quegli elementi che contengono alcune informazioni sulla pagina. Con questi dettagli sugli stili, gli script e i dati aiutiamo software, motori di ricerca, browser, ecc. a individuare e comprendere correttamente i contenuti inseriti.
Ma la più grande rivoluzione è stata data dalla possibilità di utilizzare microdata, attraverso i quali si possono marcare informazioni come recensioni, eventi, dati personali, ecc. Questi dati aiutano l’indicizzazione e l’aggregazione degli argomenti contrassegnando queste informazioni nel codice in modo più dettagliato.

Utilizzando l’HTML5 è possibile incorporare e gestire i contenuti audio e video all’interno della pagina senza la necessità di plugin o applicazioni esterne, cosa che ha risolto il problema della compatibilità con i lettori multimediali, sostituendosi a tecnologie vecchie come quelle basate sull’uso del Flash Player.


Html5 vs SEO

Nel 2013 Google lancia Hummingbird, un algoritmo che permette di analizzare in maniera precisa e veloce i contenuti di una pagina web per rispondere nella maniera più esatta alla domanda espressa dall’utente durante una ricerca. Con questa evoluzione Google ha cercato di aumentare l’accuratezza delle risposte non soltanto da un punto di vista di parola chiave, ma analizzando il contesto nel quale è inserita.
L’esigenza parte dal fatto che con il tempo le persone hanno modificato le loro abitudini di ricerca aumentandone la specificità: se inizialmente una parola chiave come “scarpe da calcetto” era sufficiente per individuare correlazioni fra domanda e risposta, oggi è probabile che la stessa persona cercherà il prodotto con una query del tipo “dove posso comperare scarpe da calcetto a Roma?”.
Google prende quindi in considerazione il significato dell’intera frase, mettendo in moto la ricerca su diverse variabili come la geolocalizzazione dell’utente, la cronologia delle sue ricerche, le relazioni fra parola cercata e le parole usate per contestualizzare il concetto, insomma cercherà di usare la semantica per rispondere in maniera pertinente aumentando il grado di soddisfazione dell’utente.

Ma come aiutare i motori nell’analisi dei contenuti e migliorare la SEO di una pagina?

La prima risposta è quella di produrre un contenuto che sia pensato, ideato e scritto per essere di aiuto alla persona che lo leggerà, rispondendo a delle possibili richieste legate all’argomento.
Torniamo al nostro esempio: dove posso comperare scarpe da calcetto a Roma?
Se fossimo un negozio che vende scarpe sportive con una sezione dedicata alle scarpe da calcio, la nostra pagina dovrà essere costruita per rispondere a questa domanda, descrivendo il tipo di scarpe da calcetto che trattiamo, le prestazioni delle scarpe, le caratteristiche, elementi che potremmo mostrare non solo con una scheda tecnica ma anche con immagini, video, recensioni sul prodotto, ecc. Ovviamente dovremmo cercare di creare un collegamento con la persona dandogli tutti gli strumenti per contattarci e raggiungerci, specificando dove si trova il nostro punto vendita (in questo caso Roma) e magari dando un collegamento diretto con un nostro assistente alla vendita.

La seconda risposta è quella della marcatura on-page dei tag legati al contenuto.
In questo caso sono gli attributi semantici dell’HTM5 che ci vengono in aiuto, permettendoci di fornire ai motori dettagli sempre più utili per allargare la comprensione e permettere di fornire risposte a query ogni volta più complesse, in quanto l’indicizzazione non si gioca più sulla keyword density di una pagina, ma su quanto questa riesca a fornire soluzioni e risposte alle diverse domande che le persone stanno ponendo.

 

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